“Memorie di un tempo di guerra”

Memorie di un tempo di guerra

“Memorie di un tempo di guerra” è un libro che serve per non dimenticare. A cento anni dalle prime cannonate della Grande Guerra è d’obbligo scavare nei ricordi, ricercare documenti, ricordare e poi narrare tutto ciò che può essere utile e significativo per soffiare via la polvere del tempo e rivedere, come in un grande affresco, una pagina tanto importante e tanto sofferta della nostra storia.

 

Memorie di un tempo di guerra

 

Gli autori di “Memorie di un tempo di guerra”, Enzo e Franco, si sono impegnati in maniera approfondita in questo lavoro – paziente e coinvolgente – di ricerca e di resoconto: non si limitano a riportare eventi, aneddoti, episodi tragici, e le loro cause, come un medico davanti ad una grave malattia, ma anche si sforzano di interpretare sentimenti e stati d’animo di quei lontani protagonisti della storia, facendoci sentire nel contempo ciò che provano essi stessi – oggi – nel riandare con l’immaginazione a quegli eventi.

E chi meglio di uno scrittore riuscirebbe a fare ciò?

Lo scrittore è come un minatore che scava dentro le storie finchè non trova qualcosa di speciale che gli permette di svelare l’intimo dei cuori.

Nel leggere i capitoli che compongono il volume troviamo lo stupore, il dolore, l’enormità dei fatti, lo stordimento di quei momenti. Su due piani.

Il primo è quello proprio del fronte, dell’esperienza di trincea, del fante o dell’alpino alle prese con la sua sopravvivenza.

Il secondo è quello – poco ricordato – della vita quotidiana, tra le mura domestiche, di donne, bambini, anziani, rimasti soli, alle prese con i pericoli, le difficoltà e le privazioni imposte dallo stato di guerra, da quel primo vero conflitto totale.

La guerra combattuta per oltre quaranta mesi tra il 1915 e il 1918 fu così connaturata al territorio nel quale si svolse e incise così profondamente i sassi del Carso e delle Alpi, che non si può ripensare ad essa senza rivedere le particolarità dell’ambiente.

 

Bersaglieri Monte Nero

Orrori e disagi della vita in trincea, della prigionia, delle battaglie rivivono nei racconti dei familiari dei soldati al fronte. Leggendo lettere, diari, cartoline, semplici pensieri, ascoltando così la voce di chi ha vissuto quei tragici anni, si ha l’impressione di udire i rumori, le grida, le esplosioni, i tonfi, i fruscii notturni: è un’esperienza quasi sensoriale, emotiva in una drammatica progressione temporale.

Alla fine rimane solo il silenzio dei morti e il dolente ricordare dei superstiti di chi è riuscito a riprendere un’esistenza di normalità, ma non può dimenticare ciò che ha visto e vissuto.

 

 

L’orrore e il dolore sono parenti prossimi di un’educazione fondata sulla memoria. Più ci allontaniamo nel tempo e più rischiano di affievolirsi nel ricordo gli eventi e le gesta di migliaia di uomini. L’educazione alla memoria resta la nostra unica speranza.

Il volume “ Memorie di un tempo di guerra. 1915 -1918 “ è la raccolta di una preziosa documentazione di cartoline, lettere, foto, attuata con attenzione e fatica dagli autori, dopo mesi di ricerche tra istituzioni pubbliche e private, biblioteche, archivi testimoniali e fotografici personali. Una campionario di voci. Un lavoro senza filtri dettato dalla voglia di narrare la vita impaurita e bombardata.

Leggendo questo libro è naturale e inevitabile spostarsi coll’immaginazione e col cuore nei luoghi della Grande Guerra, combattere e palpitare con quei soldati, sperare ed aspettare con loro la possibilità del ritorno a casa.

L’idea di ricercare, catalogare e ricordare perseguita da Enzo e Franco ha trovato nel Circolo Parasio immediata adesione. Gli autori hanno voluto addentrarsi in un capitolo della nostra storia, cercando di riportare alla luce notizie ed emozioni conservate in scatole, in buie cantine, in reconditi anfratti della mente quali i racconti in punta di voce rilasciati da nonni, zii e padri a chi li ha voluti ascoltare e tramandare.

Memorie di un tempo di guerraUn grazie a chi è riuscito ad aprire quelle polverose scatole, a svelare le vicende dei parenti soldati, superando le reticenze dovute all’affetto e alla riservatezza.

L’elenco delle persone e delle istituzioni che direttamente o indirettamente hanno collaborato alla buona riuscita dell’opera è lungo.

Tra i molti, un particolare ringraziamento va alla persona più anziana coinvolta: la signora Olga Aicardi (Chersola), la quale con i suoi nitidi ricordi ci introduce, già nelle prime pagine del libro, al fluire di quegli anni di guerra, portandoci per mano fino alla conclusione della vicenda.

Belle, e certamente non convenzionali, le tante immagini provenienti dall’archivio Ragazzi.
Particolare la copertina con il disegno del maestro Antonio Rubino, la cui riproduzione è stata gentilmente concessa dalla nipote Antonietta Rubino Cutini.

Un grazie dunque, consapevole e ammirato, agli autori, amici del Circolo Parasio, Enzo Ferrari e Franco Milano, che hanno seguito il fragile filo della memoria di molti per giungere ad un insieme di racconti carichi di significato e di passione.

Giacomo Raineri.


 

Conferenza stampa (link Imperiapost).

 

Presentazione del libro (Imperia TV).

 

Fotografie e grafica.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *